Pineta verdello
Pineta di Poggio Verdello - Punta del Fenaio
Lunghezza del percorso: Km 4,5
Tempo medio /percorrenza: ore 2
Grado di difficolta': facile
Poco prima che la provinciale proveniente da Porto si biforchi, a sinistra, per salire
a Castello, e a destra per scendere a Campese trovi un sentiero campestre
fiancheggiato, a sinistra, da un vigneto e a destra, da un bosco di pino domestico.
Dalle chiome degli alberi si vede emergere la torre dell'Antico Faro, un faro che
non svolse mai la sua funzione, poichefu lasciato incompiuto, quando ci si accorse
che i marinai non avrebbero potuto scorgerlo per gran parte dell' anno, a causa
delle nebbie persistenti che l'avvolgevano. 
Per qualche minuto si procede quasi in piano
in
direzione nord, seguendo un muretto a
secco, poi il sentiero svolta bruscamente in direzione ovest, entrando in una bassa
macchia formata in prevalenza da cisto
( Cistus monspelliensis, Cistus incanus,
Cistus salvifolius ), su cui si elevano qui
e
la cespugli di ginestra
( CalYcotome villosa, Spartium junceum ) e qualche isolato olivo ( Olea europaea
sativa ).
Sotto si apre la valle dell'Olivello che scende verso il mare. Intorno a
massi erratici, curiosamente plasmati dall'erosine, crescono agavi ( Agave
americana )
e fichidindia ( Opuntia ficus -indica ).
Ovunque si vedono
terrazzamenti sostenuti da muretti di sasso e ruderi di capannelli, tipici edifici
rurali costituiti di un unico vano con copertura a botte, utilizzati come
ricovero e come deposito per gli atrezzi.
Di qui, movendoci lungo il sentiero che passa alto sulla costa, fra terrazze
coltivate e vitigni si arriva alla baia di Campese.
In circa mezz'ora dopo aver
compiuto diversi saliscendie avere attraversato le valli
delle Secche e dell' Olivello
si raggiunge la strada provinciale. Proseguendoi troverai
in prossimita'
del camping Baia del Sole davanti al quale e' allineato un bel filare di eucalipti
( Eucalyptus rostrta ) Altri dieci minuti di cammino e trovi la possente
Torre del Campese.
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