Chi Sono

 

L'amore per i viaggi mi ha condotta qui' isola del Giglio fiore all'occhiello della

Toscana, Storia di un week and alla scoperta di un luogo incantato

 
 

Chi Sono

chi sonoCiao, mi chiamo Luciana, vuoi conoscere la mia storia e percorrere con me il viaggio che ho fatto assieme alla mia famiglia qualche tempo fa proprio all'isola del Giglio? Chi mi conosce e' al corrente della natura nomade che mi avvolge. Del desiderio di incontrare persone popoli, esplorare luoghi paesi. Di trovarmi tra nuovi "Soli" tra nuove civilta' tra nuove genti nuove esperienze, le stesse che poi creano cultura, apertura mentale diversamente definita come "Vita quella vissuta". Il primo viaggio l'ho fatto a dieci mesi, in braccio alla mamma, come era coraggiosa la


mamma, prendeva la corriera la mattina presto tutte le estati ad Agosto, due figlie,
una in braccio l'altra per mano e le valigie come le teneva chissa. La corriera la
portava giu' fino a Padova. Alla stazione, pagava il biglietto e finalmente saliva
in treno e vicino i suoi diamanti allo stato grezzo. Oh si il treno della liberta' dell' avventura, della spensieratezza, il tre no delle brevi fughe da una realta' contadina
troppo chiusa ottusa, quel treno l'avrebbe condotta lontano, appunto in Toscana!

E' qui che nasce il mio grande amore verso questa regione unica per bellezza.
Culla di grandi scrittori, pittori, scultori, che proprio qui trovano l'atmosfera
giusta per concentrarsi ed esprimersi attraverso l'arte la fantasia, bisogno primario arcaico. Cosi' una mattina presto di fine Aprile a bordo del camper, in compagnia dei miei diamanti allo stato grezzo, ci avviamo verso l'isola del Giglio. L'entusiasmo e' sempre lo stesso partire mi inebria sento aria fresca e frizzante sfiorare i sensi che si dilatano diventano recettivi. Il viaggio si rivela tranquillo fino a Firenze, dopo di che incontriamo una lunga colonna che rallenta il cammino. E' ormai buio quando raggiungiamo un'area sosta presso Orbetello. chi sono

C'e' il signor Luigi che ci attende,
e' molto gentile, prendiamo posto e ci prepariamo per la cena. Siamo un po' stanchi, ma la voglia di raccontarci la giornata e' molto forte. Come e' vivace
la mia famiglia c'e' sempre un grande parapiglia tutti parlano contemporaneamente non si
capisce niente! Ecco la soluzione
l'abbian trovata parla solo chi per
primo la mano ha alzata. L'indomani mattino mi sveglio abbasso il tendalino, guardo fuori il sole e' gia' alto nel
cielo ci attende una bellissima

giornata di primavera! Apro il garage del camper ed ecco le nostre bici sono li una
vicina all'altra ci aspettano impazienti di correre! Uno davanti all' altra siamo in fila indiana imbocchiamo una stradina laterale a destra subito dopo l'uscita dall'area
sosta, conduce in un oasi del WWF la lingua di terra e' lunga circa sei Km. Deviamo
a sinistra improvvisamente un daino ci attraversa la strada che meraviglia, penso
sia un caso straordinario non mi era mai successo prima!!!

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